SONO APERTE LE ISCRIZIONI
Alla masterclass potranno partecipare, musicisti italiani e stranieri, laureati e non,
di ogni livello e senza limiti di età.
INFO E COSTI
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La masterclass si terrà presso PALAZZO PESCE A MOLA DI BARI (BA)
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Quota di frequenza per partecipanti effettivi: €280+€30(iscrizione)
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Quota di frequenza per partecipanti uditori: €100+€30(iscrizione)
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POSTI LIMITATI
REGOLAMENTO
- Al termine della masterclass sarà rilasciato ad ogni allievo un diploma ufficiale di frequenza
- SCADENZA ISCRIZIONI 22 FEBBRAIO 2027
- RINUNCIA
In caso di rinuncia da parte dei corsisti, la quota di partecipazione per gli effettivi di EURO 280 e per gli uditori EURO 100 e la quota di iscrizione EURO 30 non verranno restituite. Il rimborso è previsto solo se l’organizzazione deciderà di annullare il corso per cause indipendenti dalla volontà dei partecipanti. Per quanto riguarda le quote di partecipazione, esse non saranno restituite in alcun caso dopo che i corsi saranno iniziati.
- RESPONSABILITA’
L’organizzazione non è responsabile di eventuali danni a persone e cose che si dovessero verificare durante tutto il periodo di svolgimento dei corsi negli spazi riservati a lezioni, studio e concerti.
Più volte premio “Editor’s choice” di Gramophone, per la rivista britannica Giovanni Bellucci “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini”. “Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: egli ci riporta all’età d’oro del pianoforte”. Così il quotidiano Le Monde sottolinea la vittoria di Bellucci alla World Piano Masters Competition di Monte-Carlo, giunta al culmine di una lunghissima serie di affermazioni nei concorsi internazionali: Regina Elisabetta di Bruxelles, Primavera di Praga, Casella di Napoli, Claude Kahn di Parigi, Busoni di Bolzano. “Premio Ferenc Liszt alla carriera”, Bellucci è stato inserito dal magazine Diapason nella Top Ten degli interpreti ideali del compositore ungherese. La ristrettissima selezione lo accosta a Martha Argerich, Arrau, Brendel, Ciccolini, Cziffra, Kempff, Zimerman.
Giovanni Bellucci si è esibito per i più celebri auditorium, teatri di tradizione e festival: Hollywood Bowl, cui deve il suo debutto americano di fronte a 18.000 spettatori, Golden Hall del Musikverein di Vienna, Performing Arts Society di Washington, Svetlanov Concert Hall di Mosca, Sydney Opera House, Herkulessaal di Monaco di Baviera, Konzerthaus di Berlino, Palais Princier di Monte-Carlo, Teatro alla Scala di Milano, Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Massimo di Palermo, Accademia Nazionale di S. Cecilia a Roma, Beethovenfest di Bonn, Wagner Festival di Ginevra, Prague Spring Festival, Festival di Newport (U.S.A.), Bath Music Festival (Inghilterra), Festival Pianistico di Brescia e Bergamo, Ravello Festival, Festival di Yokohama (Giappone), Piano Festival di Singapore, Festival di San Pietroburgo, Firkusny Piano Festival di Praga, Festival de La Roque d’Anthéron, Chorégies d’Orange, Festival Chopin a Nohant, Radio France et Montpellier, Dias da Musica e Beethoven Festival di Lisbona, e per le più prestigiose sale da concerto parigine (Théâtre des Champs-Elysées, Cité de la Musique, Salle Pleyel, Auditorium du Louvre, Salle Gaveau, Théâtre du Châtelet). Pianista dal vastissimo repertorio, Bellucci ha eseguito in concerto le 32 sonate di Beethoven al Politeama di Palermo, le 19 rapsodie ungheresi e il ciclo completo delle Harmonies poétiques et religieuses di Liszt all’Auditorium del Louvre di Parigi e al Festival di Radio France et Montpellier, le 9 sinfonie di Beethoven/Liszt all’Auditorium Belem di Lisbona, la trascrizione lisztiana della Sinfonia Fantastica alla Performing Arts Society di Washington DC, la stessa Fantastique più l’Harold en Italie sempre trascritti da Liszt all’Auditorium Parco della Musica di Roma e al Festival Lisztomanias di Châteauroux, i 5 concerti di Beethoven in due serate consecutive con l’Orchestra Sinfonica di Biel- Solothurn, l’integrale delle opere di Busoni per pianoforte e orchestra con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e con l’Orchestra del Teatro Nazionale di Mannheim.
Tra le sue incisioni discografiche sono da segnalare: la Sinfonia Fantastica di Berlioz/Liszt (Decca), le parafrasi di Liszt su opere di Verdi e Bellini (Warner Classics), il Primo Concerto di Chopin nella rarissima revisione di Tausig, il Concerto N.1, il Totentanz e le 19 rapsodie ungheresi di Liszt (Accord/Universal France), i Tre Concerti per pianoforte e orchestra da camera di Alkan (Piano Classics), la Rapsodia Spagnola di Liszt/Busoni, il Konzertstück, Romanza e Scherzoso e la Fantasia Indiana per pianoforte e orchestra di Busoni (Da Vinci), le 32 Sonate di Beethoven e le 9 Sinfonie di Beethoven/Liszt (Brilliant Classics) e i 5 Concerti di Beethoven (Calliope) con cadenze solistiche composte da Beethoven, Liszt, Brahms, Busoni, Fauré, Reinecke, Stavenhagen, Gould e da Bellucci stesso.